Noi siamo pronti a ripartire!

La pandemia da COVID 19 ha determinato una risposta pronta ed efficace da parte dal nostro centro.

La strategia si è sviluppata in sinergia con quelle che erano le disposizioni dell’OMS, recepite dal nostro governo, per contenere al massimo il contagio e la diffusione delle infezioni da COVID 19.

Anticipando le normative del 18 Marzo e il lockdown nazionale, il CFA ha messo in atto tutti i presidi per garantire la sicurezza delle coppie e dei nostri operatori che le accompagnano con passione e dedizione nella realizzazione del proprio sogno.

Si è proceduto al ridurre al massimo gli accessi presso il centro, rimandando le procedure non ancora iniziate, portando a compimento i trattamenti in cui erano in corso terapie farmacologiche e restando operativi per le tecniche urgenti ed indifferibili quali, per esempio, la crioconservazione dei gameti di pazienti oncologici.

Una particolare attenzione si è rivolta alle pazienti con ridotta riserva ovarica. Abbiamo ritenuto fossero pazienti border-line e le abbiamo considerate, valutando caso per caso, come pazienti indifferibili perché anche rimandare di un mese il trattamento avrebbe potuto determinare dei risvolti negativi.

In questo periodo siamo sempre stati in costante contatto con le coppie fornendo consulenza, chiarimenti, anche avvalendoci della TELEMEDICINA mediante piattaforme che consentono un contatto diretto via internet, seguendo la filosofia del centro: condividere emotivamente e non solo professionalmente il percorso terapeutico senza lasciare mai sola la coppia .

Il CFA ora è pronto ad affrontare la fase 2.

Nella graduale riapertura verrà posta attenzione alle procedure necessarie per evitare che tutti i sacrifici messi in atto per limitare l’epidemia non siano compromessi.

Alle coppie verrà inviata, via mail, una scheda di triage 14 giorni prima dell’accesso al centro.

Questa scheda ci consentirà:

  1. di valutare sia l’idoneità ad accedere al centro per le consulenze, i controlli, gli esami strumentali
  2. Valutare l’accessibilità della coppia al ciclo di PMA.
  3. Offrire le indicazioni alla coppia per mettere in atto misure di prevenzione nel periodo antecedente la tecnica e per tutta la sua durata.
  4. Disporre di una finestra temporale per valutare il rischio in coppie con anamnesi positiva al contagio (insorgenza dei sintomi) ed eventualmente eseguire test diagnostici quali ricerca delle immunoglobuline e/o tampone.

Insieme per riprendere il nostro percorso e realizzare il sogno. #InsiemeCeLaFaremo

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