Parto cesareo: quanto tempo bisogna aspettare prima di iniziare ad allenarsi?

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Il parto cesareo è un vero e proprio intervento chirurgico e quindi richiede tempi di recupero ben precisi. Questo tipo di intervento implica un’incisione che attraversa vari strati, compresi i muscoli addominali, rendendo la fase di recupero particolarmente delicata e graduale. 

Il vero equilibrio da trovare è tra il bisogno di riposo e le richieste della maternità, come allattare e prendersi cura del neonato.

Gestire al meglio questo periodo aiuta a prevenire complicazioni e a recuperare gradualmente le energie e la piena funzionalità fisica. È comunque sconsigliato, alle mamme che hanno avuto un parto cesareo, rimanere troppe ore sedute o sdraiate, proprio per cercare di portare il corpo a una ripresa più rapida.

 

Sì, ma quanto bisogna attendere prima di allenarsi di nuovo? 

Ogni donna ha la sua storia, ogni donna recupera in modo diverso. Ad ogni modo, dopo un parto cesareo, è consigliato attendere almeno 6/8 settimane prima di riprendere l’attività fisica, dando il tempo necessario alla ferita di guarire correttamente e senza complicazioni. La cicatrice che si forma è composta da tessuto fibroso, molto resistente, ma è sempre bene confrontarsi con il proprio ginecologo prima di riprendere qualsiasi allenamento.

Nei primi mesi post-parto è importante evitare sforzi intensi o il sollevamento di pesi. Si può cominciare con esercizi mirati al pavimento pelvico, passando poi al rinforzo del basso ventre e, successivamente, agli addominali superiori. Solo in un secondo momento è possibile introdurre attività aerobiche leggere, come nuoto o jogging.

Riprendere a muoversi in modo graduale aiuta non solo a recuperare la forma fisica, ma anche a migliorare l’umore, ridurre lo stress e favorire il benessere generale dopo il parto.

Non avere fretta: ascoltare il proprio corpo e seguire i consigli del medico è il modo migliore per tornare attive in modo sicuro dopo un cesareo.

Domande frequenti

Nonostante l’OMS indichi il cesareo come necessario solo nel 10–15% dei casi, negli ultimi decenni il suo utilizzo è aumentato notevolmente. Le cause includono timori legati al parto naturale, informazioni incomplete e scelte non sempre basate su reali indicazioni cliniche.

No. In molti casi il cesareo è un intervento salvavita indispensabile per la mamma e il bambino. Tuttavia, è fondamentale che la donna sia sempre informata in modo chiaro sulle motivazioni cliniche, sui rischi e sui benefici, per poter compiere una scelta consapevole.

Sì. In assenza di complicazioni, la neo-mamma può assumere un pasto leggero già dopo circa 8 ore dall’intervento, favorendo una ripresa più rapida sia fisica che psicologica.

Sì, è del tutto normale. Il dolore è legato alle contrazioni dell’utero e alla ferita chirurgica. Nei primi giorni viene controllato con farmaci adeguati e solitamente diminuisce significativamente entro 2–3 giorni.

La dimissione avviene generalmente dopo 3–4 giorni. Dopo la rimozione dei punti (7–10 giorni), la ripresa è rapida, ma è consigliabile attendere️️ almeno un mese prima di affrontare sforzi fisici importanti.

Ogni paziente ha una storia nuova da raccontare. Contribuire a scriverne il lieto fine è il mio obiettivo ogni giorno. 

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