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Menopausa: come cambia la qualità della vita?

Dopo la menopausa è frequente la comparsa di problemi più o meno gravi, sessuali e urinari, che determinano spesso un drastico peggioramento della qualità della vita.

I sintomi della menopausa

Questo dato deriva da una indagine condotta su 2.160 donne [fonte Medicitalia.it]. Lo studio ha dimostrato che, dopo la menopausa, le donne hanno riportato almeno un sintomo correlato ad atrofia vulvovaginale. Ossia una condizione comune che può provocare diversi sintomi, quali: secchezza vaginale, coito doloroso ed incontinenza urinaria.

Tendenzialmente le donne con questi sintomi riportano una qualità della vita gravemente inferiore rispetto alle altre. Tale dato suggerisce che molte donne stanno soffrendo inutilmente per sintomi di cui non discutono con il ginecologo e che non sanno nemmeno sia possibile trattare. È dunque molto importante parlarne per creare cultura. Bisogna conferire maggiore dignità ad una serie di sintomi che spesso vengono sottovalutati dalle donne stesse, le quali li ritengono troppo poco rilevanti da trattare. Alcune presumono che siano destinati a sparire dopo qualche tempo. Altre semplicemente li ignorano poiché non li associano a gravi patologie. Ciò che non si comprende è che la natura cronica di alcuni disturbi – anche di quelli che non necessariamente mettono a rischio la sopravvivenza – potrebbe avere comunque un impatto estremamente negativo sulla sfera intima, sull’autostima, sull’immagine corporea e, dunque, sulla qualità della vita.

Come affrontarli?

E allora come combattere questi problemi? Come affermato da alcuni esperti, molte donne riscontrano che i sintomi della menopausa scompaiano con la terapia ormonale sostitutiva (TOS). Le pazienti possono, ad esempio, assumere estrogeni vaginali sotto forma di creme o in altre forme (anelli vaginali, spray cutanei, cerotti). Inoltre esistono anche farmaci prescrivibili da poter assumere per alleviare la secchezza vaginale e le disfunzioni sessuali. Recentemente in commercio è presente l’OSPEMIFENE (serm) che ha azione specifica e selettiva sui recettori vulvo- vaginali, ma non sulla mammella e sull’endometrio. Può, infatti, essere assunto anche in donne che hanno terminato il periodo di trattamento chemioterapico per carcinoma mammario.

In sintesi, è fondamentale che la menopausa, come altre patologie correlate all’età, venga considerata con attenzione, senza sottovalutare e ignorare i sintomi correlati a questa fase, al fine di preservare la dignità del proprio corpo e la qualità della propria vita.

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